TY  -  JOUR
AU  -  Silletta, Maria Giuseppina
AU  -  Scarano, Marco
AU  -  Pioggiarella, Raffaella
AU  -  D’Ingianna, Antonio Pio
AU  -  Giugliano, Roberto
AU  -  Ruo, Michele
AU  -  Marchioli, Roberto
T1  -  Stili di vita, salute e rischi cardiovascolari:<BR>i risultati dello studio “Rischio & Prevenzione”
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1702/1007.10958
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  30
IS  -  4
SP  -  198
EP  -  207
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/1007.10958
N2  -  Riassunto. La sostanziale concordanza sulle raccomandazioni per promuovere i cosiddetti “stili di vita sani” non coincide con un controverso corpo di conoscenze sulla trasferibilità delle linee guida nel quotidiano dell’assistenza. La grossa coorte di circa 12.000 pazienti inclusi in uno studio prospettico, osservazionale e sperimentale condotto da una rete nazionale di 860 medici di medicina generale, ha fornito le basi per testare i risultati di un ampio spettro di stili di vita riscontrati su diverse di condizioni (età >55 anni, sesso, regioni, sulla prognosi di eventi fatali e non fatali). Documentando e quantificando, in un periodo relativamente breve (~4 anni) il vantaggio fortemente significativo di ciascuna delle componenti (dieta ed esercizio fisico) delle abitudini, e della loro combinazione, lo studio può essere considerato importante soprattutto per due motivi: a) è la prima documentazione a partire e dalla medicina generale, dell’importanza per la salute pubblica, delle raccomandazioni, su una popolazione adulta; b) gli strumenti sviluppati e testati per qualificare e quantificare i profili di rischio sono utilizzabili negli affollati ambulatori dei medici di base.
ER  -   
