TY  -  JOUR
AU  -  Chiari, Paolo
AU  -  Carta, Giovanna
AU  -  Ciliento, Gaetano
AU  -  Tiozzo, Emanuela
AU  -  Cordella, Simona
AU  -  Gazineo, Domenica
AU  -  Fontana, Mirella
AU  -  Biavati, Catia
AU  -  Peghetti, Angela
AU  -  Rossi, Gianna
AU  -  Armuzzi, Roberta
AU  -  Tartari, Piero
AU  -  Bolognini, Silvia
AU  -  Rocchi, Roberto
AU  -  Bascelli, Emanuele
AU  -  Magli, Claudia
AU  -  Poli, Marco
AU  -  Taddia, Patrizia
T1  -  Studio di coorte prospettico multicentrico per la validazione italiana della Braden Q per la valutazione del rischio di lesioni da decubito <BR>nei neonati e nei bambini fino ad 8 anni
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1702/1131.12470
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  31
IS  -  2
SP  -  83
EP  -  90
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/1131.12470
N2  -  Riassunto. Introduzione. I bambini ricoverati in particolari contesti quali le terapie intensive, le oncologie e le neurologie/neurochirurgiche sono a rischio di sviluppare lesione da pressione. Obiettivo. Validare la versione italiana della Braden Q per la valutazione del rischio di sviluppare lesioni da pressione nei bambini. Metodi. La popolazione è costituita da bambini da 21 giorni agli 8 anni, ricoverati nelle terapie intensive e sub-intensive. Sono esclusi i bambini prematuri, i ricoverati con lesioni da pressione e anamnesi positiva per cardiopatie congenite. Lo studio è di coorte prospettico, multicentrico con valutazioni del rischio ripetute. La prima rilevazione è stata effettuata dopo 24 ore dal ricovero, con la Braden Q nella versione di Suddaby. Le lesioni da pressione sono state valutate con la Skin Assessment Tool (SAT) e stadiate secondo la National Pressure Ulcer Advisory Panel. Risultati. Su 157 casi sono state eseguite 524 osservazioni. L’incidenza delle lesioni da pressione è del 17.2%. Solo l’analisi per specifiche sottocategorie rileva una buona accuratezza diagnostica: nei bambini dai 3 agli 8 anni l’accuratezza è del 71.4%; nei reparti di terapia sub-intensiva è dell’85.6%. Il valore massimo dell’accuratezza diagnostica (86.2%) è con i bambini dai 3 agli 8 anni ricoverati nei reparti sub intensivi. Conclusione. La scala Braden Q può essere usata affidabilmente ed ha buoni valori di accuratezza diagnostica con i bambini da 3 a 8 anni ricoverati nelle terapie sub-intensive, nei reparti di oncologia o di onco-ematologia pediatrica e di neurologia infantile.
ER  -   
