TY  -  JOUR
AU  -  Cortese, Claudio Giovanni
T1  -  Predittori dell’intenzione di abbandonare<BR>la professione infermieristica<BR>in due ospedali italiani
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1702/1267.13987
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  32
IS  -  1
SP  -  20
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/1267.13987
N2  -  Riassunto. Obiettivo. La carenza di personale infermieristico rappresenta un problema globale. Comprendere quali sono gli aspetti che favoriscono l’emergere dell’intenzione di abbandonare la professione infermieristica (ITL) è pertanto essenziale per diminuirne l’impatto. La presente ricerca si propone di individuare alcuni tra questi fattori, prendendo in considerazione caratteristiche personali, caratteristiche del contesto e fattori di soddisfazione lavorativa. Metodo. La ricerca è stata realizzata in due ospedali del Nord Italia, somministrando un questionario a tutti gli infermieri occupati al loro interno. Sono stati distribuiti 746 questionari, di cui 525 (70.4%) restituiti interamente compilati. Il questionario era articolato in quattro sezioni: caratteristiche personali, caratteristiche del contesto, soddisfazione lavorativa (44 item dell’adattamento italiano del Work Satisfaction Index) e ITL (single-item). Le statistiche descrittive, l’analisi di affidabilità, l’analisi univariata e la regressione logistica multipla sono state realizzate con Pasw 18. Risultati. Una elevata soddisfazione lavorativa è emersa per l’Interazione con gli infermieri, lo Status Professionale e l’Autonomia, mentre una percezione di insoddisfazione per la Retribuzione e i Compiti. Il 14.6% dei soggetti ha espresso ITL. Infine, una bassa soddisfazione per lo Status Professionale, la Retribuzione e le Politiche organizzative, un’età < 30 anni e un contratto part-time si legano a una maggiore ITL. Discussione. La ricerca ha consentito di individuare differenti predittori dell’ITL, evidenziando l’importanza di un monitoraggio continuo di questo aspetto. Per limitare l’ITL, sarà importante intervenire su alcuni fattori di soddisfazione lavorativa, promuovere l’integrazione dei neoassunti e prevenire l’acutizzarsi del conflitto lavoro-famiglia e lavoro-vita personale.
ER  -   
