TY  -  JOUR
AU  -  Basso, Ines
AU  -  Dimonte, Valerio
T1  -  Indagine sulle decisioni degli infermieri sull’assistenza del paziente<BR> con demenza avanzata
PY  -  2013
Y1  -  2013-04-01
DO  -  10.1702/1304.14417
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  32
IS  -  2
SP  -  73
EP  -  83
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/1304.14417
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’obiettivo assistenziale per la maggior parte dei pazienti con demenza avanzata dovrebbe essere il comfort, il controllo ottimale della sintomatologia e l’astensione da trattamenti futili e/o invasivi. Obiettivo. Descrivere le decisioni degli infermieri delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) rispetto ad alcune situazioni critiche per il paziente con demenza avanzata. Metodi. Agli infermieri di 12 RSA è stato somministrato un questionario con 7 casi clinici con risposte chiuse ed 1 domanda aperta. I casi descrivevano una situazione comune o esemplare per un paziente con demenza molto avanzata (stadio FAST >7a) e ridotta aspettativa di vita. Tra i 4 comportamenti proposti, uno garantiva il comfort e tre avevano un approccio interventista. Risultati. Hanno partecipato 63/92 (68.5%) infermieri. La maggioranza 39 (61.9%) garantirebbe l’alimentazione fino al decesso, 53 (84.1%) ricovererebbero il paziente o lo rianimerebbero in caso di aggravamento, mentre 55 (87.3%) somministrerebbero un antibiotico per la polmonite, anche in assenza di distress. Con una prognosi <15 giorni, 34 (54%) ritengono indicata la sedazione palliativa per sintomi refrattari e 35 (55.6%) sospenderebbero le terapie inutili (solo 4 sceglierebbero la via sottocutanea). In caso di agitazione 32 (50.8%) valuterebbero il dolore e 28 (44.4%) ricorrerebbero alla contenzione. La formazione è associata a comportamenti più paliativi, in particolare per la sedazione (P=0.01) e la revisione delle terapie (P=0.05). Conclusioni. Gli infermieri hanno una parziale competenza nel garantire un’assistenza palliativa. Visto il ruolo determinante della formazione, occorre progettare percorsi formativi, per sviluppare una cultura di assistenza del morente e a sensibilizzare sull’evoluzione naturale della demenza.
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