TY  -  JOUR
AU  -  Bambi, Stefano
AU  -  Baldassini Rodriguez, Samuele
AU  -  Lumini, Enrico
AU  -  Lucchini, Alberto
AU  -  Rasero, Laura
T1  -  Estubazioni non pianificate nei pazienti adulti <BR>in terapia intensiva: un aggiornamento
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1702/1812.19748
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  34
IS  -  1
SP  -  21
EP  -  29
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/1812.19748
N2  -  Riassunto. Introduzione. Le estubazioni non pianificate (UE) nei pazienti adulti in terapia intensiva (TI) sono state di recente considerate un indicatore di qualità e sicurezza delle cure. Metodo. È stata aggiornata una revisione della letteratura confrontando i risultati a distanza di 10 anni. Risultati. L'incidenza cumulativa di UE variava tra lo 0.3% ed il 27%, prima del 2000, attualmente tra 0.5%-35.8%. Le autoestubazioni (SE) superano di gran lunga le estubazioni accidentali, oscillando tra il 50% ed il 100% di tutte le UE. Le reintubazioni si aggirano tra il 1.81% ed il 88%. Gli esiti delle UE comportano aumento del tempo di ventilazione meccanica, di degenza in terapia intensiva e in ospedale. I dati sulla mortalità sono contrastanti: in qualche studio è inferiore in presenza di UE. I fattori di rischio più rilevanti sono: APACHE II score 17, agitazione, contenzioni fisiche, somministrazione di midazolam, e stato di coscienza più elevato. L'introduzione dell'ABCDE bundle nelle TI non comporta rischi aggiuntivi. Per la prevenzione si usa la sedazione evitando le benzodiazepine, l'identificazione precoce dei pazienti da svezzare dalla ventilazione meccanica, e la stabilizzazione del tubo tracheale, con il fissaggio dietro il collo. Contradditorio l'utilizzo della contenzione fisica, che può rappresentare anche un fattore di rischio per le SE. Conclusioni. Per la prevenzione delle UE rimane fondamentale la sorveglianza garantita dal personale infermieristico, se in numero adeguato rispetto ai carichi di lavoro.
ER  -   
