TY  -  JOUR
AU  -  Campagna, Sara
AU  -  Gonella, Silvia
AU  -  Stuardi, Maddalena
AU  -  Sperlinga, Riccardo
AU  -  Cerponi, Michele
AU  -  Olivero, Monica
AU  -  Giuliano, Piero Luigi
AU  -  Marchese, Rosella
AU  -  Carnovali, Elisa
AU  -  Pedersini, Roberta
AU  -  Berchialla, Paola
AU  -  Dimonte, Valerio
T1  -  Validazione italiana <BR>della Chemotherapy induced <BR>Taste Alteration Scale (CiTAS)
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1702/2228.24016
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  35
IS  -  1
SP  -  22
EP  -  28
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/06/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/2228.24016
N2  -  Riassunto. Introduzione. Le alterazioni del gusto (AG) sono un effetto collaterale sottostimato malgrado colpiscano il 75% dei pazienti in chemio-radioterapia; possono causare irritazione, fastidio e avversioni alimentari sino a inappetenza e anoressia. I questionari che indagano la presenza di AG non consentono di discriminare il tipo di AG insorta. Obiettivo. L’obiettivo dello studio era di validare la versione italiana della CiTAS, una scala di 18 item che consente di identificare specifiche AG, sintomi di discomfort e il loro impatto sull’alimentazione. Metodi. Sono stati arruolati 243 pazienti con AG, sottoposti a chemioterapia a cui è stata sottoposta la versione italiana della CiTAS. È stata condotta un’analisi fattoriale esplorativa e calcolato l’alpha di Cronbach. Risultati. È emersa una struttura a 4 fattori che spiega una varianza complessiva del 67%: alterazioni generali del gusto, fantageusia e parageusia, discomfort e riduzione dei sapori di base. La scala ha mostrato una buona validità (alpha di Cronbach = 0.82). Conclusioni. La CiTAS è un valido strumento di misura di sintomi specifici di AG indotte da chemioterapia. Può essere usato sia per diagnosticare le AG nella clinica sia nella ricerca per valutare l’efficacia di trattamenti specifici.
ER  -   
