TY  -  JOUR
AU  -  Canzan, Federica
AU  -  Marchetti, Pierpaolo
AU  -  Marognolli, Olivia
AU  -  Allegrini, Elisabetta
AU  -  Mansueti, Nadia
AU  -  Zanoni, Marco
AU  -  Ambrosi, Elisa
T1  -  I cateteri venosi periferici non utilizzati: <BR>risultati di uno studio trasversale in ospedale
PY  -  2017
Y1  -  2017-07-01
DO  -  10.1702/2786.28223
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  36
IS  -  3
SP  -  144
EP  -  150
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/2786.28223
N2  -  Riassunto. Introduzione. Nonostante l'indicazione di rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) quando non più necessari, molti vengono lasciati in situ anche se non utilizzati. Obiettivo. Analizzare la prevalenza di CVP inutilizzati ed i fattori associati. Metodi. Studio trasversale sui pazienti ≥18 anni, ricoverati in una giornata indice e che avevano un CVP. Sono stati raccolti dati sulle caratteristiche del paziente, del CVP e del contesto. Risultati. La prevalenza di CVP inutilizzati era del 26.7% (143). I pazienti con CVP in sede da più giorni avevano una maggior probabilità che il catetere non venisse utilizzato (OR=1.08; 95%IC=1.02-1.14), così come i pazienti ricoverati in Unità Operative con più infermieri rispetto agli OSS (OR=1.06; 95%IC=1.01-1.10). I pazienti ricoverati in terapia intensiva (OR=0.22; 95%IC=0.07-0.68), con diagnosi infettiva (OR=0.33; 95%IC=0.14-0.82) e con catetere di piccolo calibro (OR=0.44; 95%IC=0.23-0.86) erano meno a rischio di avere un CVP non utilizzato. Il 45% dei pazienti con CVP non utilizzato, lo avevano da ≥ 3 giorni. Conclusioni. Un CVP su quattro viene mantenuto in sede e non utilizzato e nella metà circa dei casi per ≥ 3 giorni, nonostante questo sia un fattore di rischio per il paziente. Questo dato suggerisce che i team assistenziali, nella definizione del rischio-beneficio associato alla presenza di CVP, attribuiscono maggiore rilevanza ad altri aspetti rispetto al rischio infettivo.
ER  -   
