TY  -  JOUR
AU  -  Accardi, Roberto
AU  -  Pazzaglia, Silvia
AU  -  Demarchi, Antonella
AU  -  Sappa, Barbara
AU  -  Laquintana, Dario
T1  -  Profilo formativo, motivazionale e occupazionale <BR>di una coorte di infermieri iscritti ad un maxiconcorso
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1702/2890.29147
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  37
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/2890.29147
N2  -  Riassunto. Introduzione. Nell'ultimo decennio, la riduzione del turnover del personale sanitario ha determinato una riduzione dei concorsi, a cui però hanno partecipato migliaia di candidati proiettando l'immagine di una professione di disoccupati. Obiettivo. Descrivere il profilo socio-demografico, la durata del percorso di studi, il bagaglio di esperienze lavorative pregresse e le motivazioni di una coorte di infermieri che hanno preso parte ad un maxiconcorso in Regione Lombardia. Metodi. È stato somministrato un questionario con 38 domande per raccogliere i dati socio-anagrafici, informazioni sul percorso formativo e le attività lavorative precedenti, le esperienze e le competenze maturate e le motivazioni che hanno spinto alla partecipazione al concorso. Risultati. Il campione è composto da 6365 candidati, prevalentemente donne, persone celibi e giovani (età media 26 anni), con Laurea in Infermieristica acquisita prevalentemente entro un triennio (44%). La maggior parte ha iniziato a lavorare entro un anno dalla laurea (80%); il 57% sta affrontando il primo concorso. Il 27% dei candidati lavora (a tempo determinato o indeterminato). I settori preferiti per il lavoro sono le aree specialistiche e complesse quali aree critiche, di emergenza e blocchi operatori, nonostante una formazione con tirocini nelle medicine e chirurgie generali. Conclusioni. Gli infermieri trovano lavoro entro pochi mesi dalla laurea. La loro massiva partecipazione ai concorsi dipende dallo scarso numero di concorsi e non dall'eccesso di infermieri. Il concorso pubblico, se partecipato da migliaia di candidati, appare uno strumento inadeguato a selezionare i migliori talenti ed andrebbe riformato.
ER  -   
