TY  -  JOUR
AU  -  Lucchini, Alberto
AU  -  Bambi, Stefano
AU  -  Elli, Stefano
AU  -  Tuccio, Simona
AU  -  La Marca, Maria Assunta
AU  -  Meduri, Dominella
AU  -  Minotti, Dario
AU  -  Vimercati, Simona
AU  -  Gariboldi, Roberto
AU  -  Iozzo, Pasquale
T1  -  Monitoraggio continuo delle pressioni di contatto<br>in una terapia intensiva generale:<br>uno studio prospettico osservazionale
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1702/3371.33471
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  39
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  12
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/3371.33471
N2  -  Riassunto. Introduzione. Un dispositivo di mappatura continua della pressione di interfaccia tissutale (PIT) può fornire un feedback in tempo reale della posizione da far assumere al paziente per consentire lo scarico delle aree ad alta pressione. Obiettivo. Descrivere i risultati di un sistema di mappatura continua della PIT nei pazienti in terapia intensiva. Metodi. Studio osservazionale prospettico su pazienti adulti ventilati meccanicamente, in una terapia intensiva generale di un ospedale universitario italiano nelle prime 24 ore dopo l'ammissione, utilizzando un sistema di mappatura della pressione (M.A.P. System TM). Nelle prime 24 ore sono state eseguite tre valutazioni ad intervalli di 6 ore, della PIT con il paziente in posizione supina, utilizzando le quattro superfici antidecubito disponibili (Duo2® - Hill-Rom, Proficare®, Nimbus 3® Therakair Visio® - Arjohuntleigh, Getinge Group). Risultati. Sono stati inclusi 27 pazienti (8 femmine), età media 61.2±15.3 anni, indice di massa corporea media di 27±6 (range: 16-43); quattro pazienti erano diabetici. Sono state analizzate 1215 aree di PIT. La pressione media è stata di 26.7±19.6 mmHg (intervallo: 3-78). La regione con la più alta pressione di contatto era quella dorsale (media: 48.7±12.5 mmHg), seguita dall'occipitale (44.7±19.6 mmHg) e dall'osso sacro (44.7±10.7 mmHg). Le tre superfici antidecubito hanno avuto prestazioni significativamente differenti nella distribuzione delle PIT per peso corporeo (p=0.017), altezza (p=0.034), con aumento delle pressioni nei pazienti più alti, e BMI più elevati (p<0.0001). Conclusioni. I valori medi di PIT sono stati superiori ai livelli critici durante il periodo di studio, specialmente nella regione dorsale, occipitale e sacrale.
ER  -   
