TY  -  JOUR
AU  -  Re, Luca Giuseppe
AU  -  Nizzi Grifi, Anna
AU  -  Bassola, Barbara
AU  -  Lusignani, Maura
T1  -  Determinanti di salute nei migranti irregolari con patologie croniche:<br>analisi degli accessi all’ambulatorio di una organizzazione<br>non governativa
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1702/3371.33472
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  39
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  23
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/3371.33472
N2  -  Riassunto. Introduzione. Dei circa 112mila migranti irregolari presenti in Lombardia, 49mila risiedono nell'area metropolitana di Milano. I dati sulle loro condizioni patologiche e i bisogni di salute, quando disponibili, sono scarsi e frammentari. Molto poco è noto sui determinanti sociodemografici e clinici del sottogruppo più vulnerabile, i migranti irregolari con patologie croniche. Obiettivo. Illustrare le caratteristiche dei determinanti sociodemografici e clinici di migranti irregolari che accedono all'ambulatorio di una organizzazione non governativa che eroga cure primarie e verificare le associazioni fra tali determinanti e il numero di accessi. Metodo. Studio retrospettivo osservazionale su un dataset contenente dati e informazioni sui migranti irregolari con patologie croniche (N=411) rivoltisi all'ambulatorio di Naga Onlus nel 2017. Risultati. I maschi provengono essenzialmente dall'Africa e sono colpiti spesso da dorsalgia o lombosciatalgia; le femmine, per lo più dell'Est Europa o Centro-Sud America, di frequente sono ipertese. Fino a 24 anni prevale l'ansia o depressione; a 25-44 anni la dorsalgia o lombosciatalgia, a 45-64 anni il diabete mellito e in età più avanzata l'ipertensione arteriosa. La conoscenza di una lingua comunitaria e la diagnosi di dorsalgia o lombosciatalgia sono associati rispettivamente in modo positivo e negativo al numero di accessi. Discussione. A seguito del progressivo invecchiamento e dell'aumento della prevalenza di patologie croniche, dell'emarginazione e dello stigma, all'effetto “migrante sano" che un tempo caratterizzava i migranti irregolari si sta sostituendo l'effetto “migrante esausto” e l'assimilazione di uno stato di salute simile a quello degli omologhi nativi.
ER  -   
