TY  -  JOUR
AU  -  Danielis, Matteo
AU  -  Palese, Alvisa
AU  -  Terzoni, Stefano
AU  -  Destrebecq, Anne Lucia Leona
T1  -  Come sono cambiati gli ospedali, le Terapie Intensive, l’assistenza al malato critico in tempi di Covid-19? Risultati di una indagine esplorativa in alcuni contesti europei
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1702/3454.34430
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  39
IS  -  3
SP  -  130
EP  -  138
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/07/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/3454.34430
N2  -  Riassunto. Introduzione. I cambiamenti avvenuti in ospedali e Terapie Intensive (TI) durante l'epidemia causata del virus SARS-CoV-2 non sono stati esplorati a livello internazionale dal punto di vista degli infermieri. Obiettivi. Esplorare (1) i cambiamenti organizzativi a livello ospedaliero e di TI; (2) le peculiarità dell'assistenza infermieristica al paziente critico Covid-19; (3) le sfide più importanti percepite dagli infermieri di TI durante la pandemia. Metodi. Studio trasversale tramite indagine online dall'11 maggio al 10 luglio 2020. Il link è stato diffuso tra gli infermieri di TI che assistevano i pazienti Covid-19 nei 27 Stati dell'Unione Europea. Risultati. Hanno risposto 62 infermieri: in prevalenza donne (n=31, 60.8%), con un'età media di 37.5 anni che lavoravano prevalentemente in Italia, Francia e nel Regno Unito. Tutti gli ospedali hanno aperto nuovi reparti dedicati e limitato le visite dei familiari. Nelle TI, i posti letto sono raddoppiati (p<0.01) mentre gli infermieri per turno sono aumentati da 10.2 (DS 7.3) a 17.9 (DS 13.6) durante l'emergenza (p<0.01); il rapporto infermiere/paziente è passato da 1:1.5 pre Covid-19 a 1:2 durante (p=0.05). Le attività assistenziali inerenti alla gestione del rischio clinico (n=14, 22.6%), al supporto psicologico al paziente (n=22, 35.5%) e al coinvolgimento dei familiari (n=31, 50%) sono state segnalate come maggiormente compromesse. Il 64.5% dei partecipanti ha riferito una carenza di dispositivi di protezione individuale e il 66.1% ha sofferto di stress psicologico. Conclusione. Questi risultati possono aiutare la riflessione su come preparare sia gli infermieri che i sistemi sanitari ad altri eventi importanti che richiedono sforzi innovativi.
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