TY  -  JOUR
AU  -  Costa, Paola
AU  -  Di Falco, Achille
AU  -  Gassa, Giulia
AU  -  Parolin, Giulia
AU  -  Randon, Giulia
AU  -  Saiani, Luisa
T1  -  Attivazione del Presidio Territoriale di Assistenza Primaria per affrontare la carenza di medici di medicina generale nel territorio del Basso Vicentino
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1702/3974.39535
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  41
IS  -  4
SP  -  170
EP  -  175
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/05/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/3974.39535
N2  -  Riassunto. Introduzione. Il cambiamento demografico ed epidemiologico in atto nei paesi occidentali porta all'elaborazione di nuovi modelli organizzativi basati su interventi di prevenzione e promozione della salute e la presa in carico di utenti cronici, con un approccio di prossimità che consideri il contesto di vita delle persone come luogo privilegiato dell'assistenza. Obiettivo. Garantire, in un contesto rurale, la presa in carico degli utenti rimasti senza medico di medicina generale (MMG), attraverso l'attivazione del Presidio Territoriale di Assistenza Primaria. Metodo. È stata fatta una mappatura delle principali patologie croniche dei soggetti assistibili ed è stata attivata una modalità di presa in carico ambulatoriale attraverso un approccio integrato medico-infermieristico. L'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) era responsabile della stratificazione della popolazione e, nel corso della visita ambulatoriale, garantiva una presa in carico integrata dei pazienti con patologie croniche o condizioni di fragilità, svolgendo interventi di educazione e di monitoraggio della sintomatologia. È stato selezionato un campione di convenienza di 100 utenti ai quali è stato somministrato un questionario per analizzare il grado di soddisfazione sul servizio. Risultati. A sei mesi dalla sua attivazione, sono stati documentati 4.000 accessi al Presidio. Gli utenti che hanno risposto al questionario si dichiarano soddisfatti del servizio ricevuto. I bisogni degli utenti consistevano prevalentemente nella richiesta di ripetizione di ricette e nella prescrizione di esami o visite specialistiche o visite per sintomatologia acuta. Conclusioni. Il modello di presa in carico proposto è promettente, gli utenti sono soddisfatti della risposta ricevuta ma vorrebbero avere una figura sanitaria di riferimento stabile nel tempo.
ER  -   
