TY  -  JOUR
AU  -  Costa, Claudio
AU  -  Vedovetto, Alessio
AU  -  Tasca, Tiziana
AU  -  Vanzetto, Giampaolo
AU  -  Brugnaro, Luca
AU  -  De Bellonia, Simone
AU  -  Bonesso, Patrizia
AU  -  Fanton, Elena
T1  -  Il fenomeno delle dimissioni tra gli infermieri nelle Aziende Sanitarie del Veneto. Uno studio retrospettivo
PY  -  2023
Y1  -  2023-04-01
DO  -  10.1702/4050.40312
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  42
IS  -  2
SP  -  60
EP  -  72
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4050.40312
N2  -  Riassunto. Introduzione. Il fenomeno delle ‘grandi dimissioni’ è complesso, eterogeneo e non ascrivibile solo alla crisi pandemica, durante la quale molte persone hanno riconsiderato il ruolo del lavoro nella propria vita. Il sistema sanitario è stato particolarmente esposto agli shock causati dalla pandemia. Obiettivi. Descrivere il turnover e analizzare il fenomeno delle dimissioni tra gli infermieri delle Aziende Sanitarie (AS) della Regione Veneto. Metodi. Le AS sono state categorizzate in 4 tipologie: ospedali Hub e Spoke e di primo e secondo livello. Sono state analizzate le posizioni degli infermieri con contratti a tempo indeterminato tra l’1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2022, considerando attivi gli infermieri in servizio per almeno un giorno. I dati sono stati estratti dal database per la gestione delle risorse umane delle AS regionali. Sono state reputate dimissioni inattese (DI) quelle avvenute prima della data di quiescenza (Q) (59 anni per le donne e 60 per gli uomini). Sono stati calcolati i tassi di turnover negativo e complessivo. Risultati. Il rischio di DI è aumentato per gli infermieri non residenti in Veneto, di genere maschile e assunti presso un’azienda Hub di rilievo regionale/nazionale. Conclusioni. La fuga dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si aggiunge al fisiologico flusso dei pensionamenti, in aumento nei prossimi anni. È necessario agire sulla capacità di ritenzione e sull’attrattività della professione; attivare modelli organizzativi basati sul task sharing e sul task shifting; implementare strumenti digitali; favorire flessibilità e mobilità per migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e personale; efficientare l’integrazione dei professionisti che hanno conseguito il titolo all’estero.
ER  -   
