TY  -  JOUR
AU  -  Cengia, Maria Grazia
AU  -  Palese, Alvisa
AU  -  Saiani, Luisa
AU  -  Brugnaro, Luca
AU  -  Di Falco, Achille
AU  -  Mezzalira, Elisabetta
AU  -  Costa, Claudio
AU  -  Ambrosi, Elisa
T1  -  Frequenza e cause delle cure infermieristiche compromesse:
studio trasversale nelle aziende sanitarie della Regione Veneto
PY  -  2024
Y1  -  2024-07-01
DO  -  10.1702/4338.43231
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  43
IS  -  3
SP  -  105
EP  -  117
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4338.43231
N2  -  Riassunto. Introduzione. Le cure infermieristiche compromesse (CuIC) comprendono aspetti clinici, relazionali ed emotivi delle cure tralasciati, posticipati o non completati dagli infermieri. Obiettivi. 1. Descrivere la frequenza delle CuIC in diverse aree cliniche di ospedali della Regione del Veneto; 2. individuare le motivazioni della mancata esecuzione; 3. analizzare la relazione tra caratteristiche degli infermieri, delle organizzazioni e frequenza percepita delle CuIC. Materiali e metodi. Studio esplorativo trasversale che ha coinvolto 12 aziende sanitarie della Regione del Veneto. Hanno partecipato 2.179 infermieri e 159 coordinatori, ai quali è stato somministrato il questionario Unfinished nursing care survey. Sono stati raccolti dati sulle caratteristiche individuali degli infermieri e delle organizzazioni coinvolte. Risultati. Le attività di cura meno compromesse riguardavano il monitoraggio e la sorveglianza del paziente, mentre quelle più compromesse la mobilizzazione attiva/passiva, la supervisione del personale di supporto e la cura del cavo orale. Le principali ragioni delle CuIC erano legate a risorse umane insufficienti, imprevedibilità del flusso di lavoro e difficoltà nella comunicazione. Gli infermieri con una maggiore età anagrafica avevano una maggiore probabilità di riportare CuIC (OR 1,026; IC 95% 0,567-0,963), mentre quelli più soddisfatti per il loro ruolo nel reparto (OR 0,691; IC 95% 0,585-0,817) e che lavoravano in un ospedale spoke (OR 0,739; IC 95% 0,567-0,963) erano meno a rischio di percepire la compromissione delle cure. Conclusioni. Lo studio evidenzia come, in generale, la percezione degli infermieri sia quella di perdere, omettere o posticipare raramente le attività di cura, soprattutto quelle di monitoraggio e sorveglianza del paziente.
ER  -   
