TY  -  JOUR
AU  -  Clari, Marco
AU  -  Albanesi, Beatrice
AU  -  Bova, Chiara
AU  -  Conti, Alessio
AU  -  Gonella, Silvia
AU  -  Campagna, Sara
AU  -  Di Giulio, Paola
AU  -  Dall’Ora, Chiara
AU  -  Dimonte, Valerio
T1  -  L’uso dei turni di 12 ore sugli esiti degli infermieri, dei pazienti e dell’organizzazione. Una revisione critica della letteratura
PY  -  2024
Y1  -  2024-07-01
DO  -  10.1702/4338.43233
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  43
IS  -  3
SP  -  130
EP  -  143
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/08/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4338.43233
N2  -  Riassunto. Introduzione. I turni di 12 ore sono ritenuti utili per ridurre i costi del personale, attrarre gli infermieri, diminuire il turnover, favorire una migliore conciliazione vita-lavoro, permettere un’organizzazione più efficiente aumentando la qualità e continuità delle cure. Obiettivo. Revisionare criticamente la letteratura sintetizzando le evidenze disponibili sull’uso dei turni di 12 ore sugli esiti degli infermieri, dei pazienti e dell’organizzazione. Metodi. È stata condotta una revisione critica della letteratura su MEDLINE tramite PubMed e Cinahl includendo gli studi con disegno quantitativo, qualitativo e metodo misto che avessero analizzato l’effetto dei turni lunghi (>12 ore). Risultati. Sono stati inclusi 54 articoli pubblicati dal 1976 al 2024. Le cure infermieristiche e la sicurezza del paziente sembrano peggiorare, con evidenze contrastanti sulla continuità delle cure. I turni di 12 ore aumentano la fatigue degli infermieri pur non diminuendo le performance lavorative, hanno un impatto negativo sulla salute fisica, la formazione continua e aumentano il burnout e l’insoddisfazione lavorativa. Gli studi qualitativi sembrano indicare un maggior bilanciamento tra vita lavorativa e privata, ma ciò non è sostenuto da evidenze empiriche. Uno studio riporta una diminuzione dei costi mentre gli effetti sulle assenze per malattia sono contrastanti; l’intention to leave sembra aumentare. Conclusioni. Le evidenze sono per la maggior parte a sfavore delle 12 ore ma i limiti metodologici degli studi impediscono di trarre conclusioni definitive. Si dovrebbe considerare attentamente la loro introduzione, tenere conto delle preferenze dei singoli, introducendo modelli assistenziali centrati sul paziente e che valorizzino il lavoro degli infermieri monitorando gli esiti.
ER  -   
