TY  -  JOUR
AU  -  Paolillo, Ciro
AU  -  Longhini, Jessica
AU  -  Magrella, Francesca
AU  -  Vignola, Paola
AU  -  Rigatelli, Alberto
AU  -  Lonardi, Cristina
AU  -  Canzan, Federica
T1  -  Introduzione dell’assistente sociale in pronto soccorso per migliorare l’assistenza al paziente anziano vulnerabile:
l’esperienza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona
PY  -  2024
Y1  -  2024-10-01
DO  -  10.1702/4388.43850
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  43
IS  -  4
SP  -  165
EP  -  172
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4388.43850
N2  -  Riassunto. Introduzione. Le esigenze delle persone anziane e fragili sono in costante aumento, richiedendo l’implementazione di percorsi specifici per rispondere adeguatamente a tali bisogni. Obiettivo. Valutare gli interventi attivati da un nuovo servizio di assistenza sociale in pronto soccorso e le destinazioni alla dimissione per le persone con fragilità ed età >65 anni. Metodi. Per 11 mesi sono stati raccolti i dati su tutti i pazienti indirizzati al servizio di assistenza sociale del pronto soccorso (PS) di un ospedale. Il servizio prevedeva la presenza di un assistente sociale, disponibile in PS dalle 9:00 alle 15:00, incaricato di valutare i bisogni sanitari e sociali post-dimissione degli utenti inviati dal medico di PS. Sono stati analizzati gli interventi eseguiti, le destinazioni post-dimissione e i servizi attivati. Risultati. Tra gennaio e novembre 2022, 145 pazienti (età mediana 84 anni) sono stati indirizzati al servizio. Le principali cause di accesso sono state condizioni mediche in 93 casi (64,1%) e problemi legati a infortuni in 52 casi (35,9%), in particolare cadute. Le prestazioni erogate includevano: attivazione di ricoveri in struttura di lungodegenza (56,1%), colloquio, segnalazione ai servizi sociali comunali, attivazione delle procedure per la tutela giudiziale, segnalazione al medico di famiglia. Il 46,6% dei pazienti è stato ricoverato in una struttura di lungodegenza, il 37,9% dimesso a domicilio e il 10,9% indirizzato in una struttura temporanea di assistenza post-acuta. I pazienti ricoverati per infortunio sono stati più frequentemente istituzionalizzati. Conclusioni. Gli assistenti sociali possono fornire servizi utili ai pazienti anziani vulnerabili per garantire il supporto più appropriato dopo la dimissione.
ER  -   
