TY  -  JOUR
AU  -  Brugnolli, Anna
AU  -  Bevilacqua, Anita
AU  -  Pedrotti, Daniel
T1  -  Indicazioni all’uso della via sottocutanea per la somministrazione di liquidi e farmaci:
una revisione della letteratura
PY  -  2025
Y1  -  2025-04-01
DO  -  10.1702/4514.45118
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  44
IS  -  2
SP  -  52
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4514.45118
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’ipodermoclisi è una pratica valorizzata negli ultimi anni per la sua sicurezza. Continua, tuttavia, a essere poco utilizzata. Obiettivo. Analizzare le evidenze più recenti sull’utilizzo dell’ipodermoclisi per la somministrazione di fluidi e farmaci, valutandone efficacia, sicurezza e modalità di applicazione sulla popolazione anziana e i pazienti in cure palliative. Metodi. Sono state consultate le banche dati PubMed, Cochrane Central Register of Controlled Trials e CHINAL con le parole chiave hypodermoclysis, subcutaneous fluid, subcutaneous infusion, includendo gli studi pubblicati dal 2020 in poi. Risultati. Non sono emerse novità rilevanti rispetto alle conoscenze già disponibili, ma sono aumentate le prove di efficacia a sostegno. La quantità per sito di infusione non deve superare i 1.000 ml, con una velocità oraria suggerita di 50 ml/h nella popolazione anziana. In ambito palliativo, l’ipodermoclisi si è rivelata un’opzione promettente per garantire una reidratazione controllata, riducendo la necessità di interventi invasivi. Gli studi suggeriscono che l’idratazione sottocutanea comporta un minor rischio di agitazione rispetto a quella endovenosa, un tasso ridotto di eventi avversi gravi (1 ogni 270 infusioni) e risultati comparabili in termini di osmolarità plasmatica dopo 48 ore. Conclusioni. L’ipodermoclisi rappresenta una tecnica sicura per la somministrazione di liquidi e di alcuni farmaci, con un rischio di effetti avversi generalmente inferiore rispetto alla somministrazione per via parenterale. Sebbene restino ancora aspetti da approfondire, sono già disponibili raccomandazioni per un utilizzo sicuro e appropriato della metodica.
ER  -   
