TY  -  JOUR
AU  -  Marini, Giulia
AU  -  Vicariotto, Fabio
AU  -  Padovan, Marisa
AU  -  Cenzato, Andrea
AU  -  Bosco, Paola
AU  -  Grotto, Silvia
AU  -  Donadello, Anna
AU  -  Fracca, Laura
AU  -  Bogoni, Elia
AU  -  Bastillo, Enrico
AU  -  Cavion, Marta
AU  -  Calabrò, Sergio
AU  -  Stefani, Ilenia
AU  -  Bigarella, Stefano
AU  -  Varotti, Giorgia
AU  -  Pretto, Alice
AU  -  Randon, Giulia
AU  -  Barbieri, Anna
T1  -  La figura dell’infermiere esperto nell’Unità operativa complessa di area medica: un’esperienza di introduzione del ruolo
PY  -  2025
Y1  -  2025-07-01
DO  -  10.1702/4564.45635
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  44
IS  -  3
SP  -  97
EP  -  105
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4564.45635
N2  -  Riassunto. Introduzione. Negli ultimi anni, è sempre più sentita la necessità di riconoscere e di sviluppare le competenze avanzate del personale sanitario, prevedendo percorsi di avanzamento di carriera. Il riconoscimento di nuovi ruoli rappresenta una strategia chiave anche per trattenere gli infermieri in servizio. Obiettivo. Descrivere l’introduzione dell’infermiere esperto (IE) con competenze avanzate in un’Unità operativa complessa (UOC) di area medica. Metodi. Il progetto si è sviluppato in tre fasi: 1. definizione del ruolo e delle aree di responsabilità dell’IE sulla base di un’analisi del contesto; 2. pianificazione e attivazione del nuovo modello assistenziale; 3. valutazione dell’esperienza attraverso focus group condotti con il personale sanitario dell’UOC di area medica, a sei mesi dall’introduzione della nuova figura. Risultati. Il progetto, condotto da gennaio 2023 a gennaio 2024, ha delineato il profilo di competenza dell’IE, secondo i principi della pratica clinica avanzata: formazione, ricerca, leadership clinica e pratica assistenziale. Parallelamente a un percorso di formazione ECM, 10 professionisti sanitari sono stati nominati IE e inseriti nel nuovo modello assistenziale. L’IE si è affermato come punto di riferimento per il team, supportando i colleghi con supervisione e mentoring, facilitando la comunicazione e promuovendo una pianificazione condivisa e integrata dei percorsi di cura. Conclusioni. L’esperienza descritta è stata propedeutica all’inserimento dell’IE secondo quanto previsto dal CCNL 2019-2021 e rappresenta una possibile risposta all’esigenza di ridisegnare modelli assistenziali centrati sulla continuità di presa in carico e sulla valorizzazione delle competenze del personale sanitario.
ER  -   
