TY  -  JOUR
AU  -  Zucco, Jennifer
AU  -  Dussi, Gaia
AU  -  Dentice, Sara
AU  -  Galazzi, Alessandro
AU  -  Magro, Gaia
AU  -  Moreal, Chiara
AU  -  Moreale, Renzo
AU  -  Chiappinotto, Stefania
AU  -  Palese, Alvisa
T1  -  La transizione dal ruolo di infermiere generalista a quello di pratica avanzata: una revisione narrativa
PY  -  2025
Y1  -  2025-07-01
DO  -  10.1702/4564.45636
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  44
IS  -  3
SP  -  106
EP  -  116
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4564.45636
N2  -  Riassunto. Introduzione. In attesa dei Decreti Interministeriali che sanciranno la nascita degli infermieri laureati magistrali specialisti in ambito clinico anche in Italia, è utile individuare i problemi nella transizione dal ruolo da infermiere generalista a specialista. Obiettivo. Analizzare: 1. esperienze e vissuti degli infermieri durante la transizione verso un ruolo di pratica avanzata/specialista/practitioner (da qui in poi, avanzato); 2. fattori che influenzano tale transizione; 3. strategie facilitanti. Metodo. Revisione narrativa. Sono stati inclusi studi primari e secondari in inglese e italiano pubblicati negli ultimi 5 anni rintracciati in PubMed, CINAHL e COCHRANE Library che riportavano vissuti ed esperienze degli infermieri, fattori ostacolanti/facilitanti la transizione e strategie. Risultati. Sono stati inclusi 11 studi. Gli infermieri, soprattutto nella fase iniziale, sperimentano spesso sentimenti di inadeguatezza e alti livelli di stress, che possono evolvere in isolamento, ansia e frustrazione. A facilitare il processo di transizione contribuiscono la chiarezza delle responsabilità assegnate, l’accesso a percorsi formativi adeguati, il supporto organizzativo, la presenza di tutor competenti e i riscontri positivi ricevuti da pazienti e colleghi. Viceversa, l’inserimento è ostacolato dalla scarsa valorizzazione del ruolo da parte di infermieri e medici e dall’eterogeneità delle politiche organizzative e normative. Le strategie facilitanti sono una formazione universitaria solida e immersiva, sistemi robusti di tutorato, reti professionali di supporto, cultura organizzativa favorevole e condivisione delle esperienze positive. Conclusioni. Gli sforzi individuali che ciascun infermiere affronta per affermarsi nel nuovo ruolo vanno accompagnati da strategie di sistema a livello organizzativo, professionale e formativo per facilitare il riconoscimento, la legittimità e il valore alla pratica avanzata.
ER  -   
