TY  -  JOUR
AU  -  Trentin, Alessandra
AU  -  Brugnolli, Anna
T1  -  Interventi peer to peer nella promozione della salute all’interno della comunità carceraria: revisione integrativa della letteratura
PY  -  2025
Y1  -  2025-10-01
DO  -  10.1702/4616.46251
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  44
IS  -  4
SP  -  147
EP  -  160
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4616.46251
N2  -  Riassunto. Introduzione. Il sistema carcerario italiano affronta gravi criticità sanitarie, con una popolazione detenuta sempre più anziana e vulnerabile. Cresce l’interesse verso gli ‘interventi tra pari’, già validati a livello internazionale, per promuovere salute e benessere. Obiettivo. Esplorare le evidenze più recenti sugli interventi peer to peer nella popolazione carceraria, descrivendone le caratteristiche, gli ambiti di applicazione e i principali outcome su self-care, salute mentale, aderenza terapeutica e ospedalizzazione riportati in letteratura. Metodi. Sono state consultate le banche dati Medline, PubMed, CINAHL, Embase e PsycINFO, con le parole chiave prisoners, peer support, peer tutor, peer education, listeners group, health trainers, includendo gli studi pubblicati dal 2014 al febbraio 2025. Risultati. Dai risultati il peer support e il peer mentoring emergono come gli approcci più completi ed efficaci su salute mentale, riduzione del rischio suicidario, adesione ai trattamenti e reinserimento sociale. Complessivamente gli interventi peer to peer risultano particolarmente efficaci nel promuovere atteggiamenti e comportamenti di prevenzione delle malattie infettive e sessualmente trasmissibili, e nel favorire il benessere emotivo, in particolare nelle prime fasi della detenzione, con un miglioramento di ansia, insonnia, autolesionismo. Uno degli studi presi in esame ha riscontrato che l’86% dei soggetti esposti all’intervento peer ha avuto regolarmente accesso alle visite ambulatoriali di controllo e il 91% assumeva regolarmente la terapia; complessivamente si riduce significativamente il ricorso all’ospedalizzazione. Conclusioni. Gli interventi tra pari in carcere migliorano salute mentale, benessere ed efficacia del reinserimento, mostrando efficacia e sostenibilità. L’assenza in Italia di programmi strutturati rende urgente la valorizzazione e il coordinamento di esperienze locali esistenti.
ER  -   
