TY  -  JOUR
AU  -  Camuccio, Carlo Alberto
AU  -  Guglielmi, Sara
AU  -  Basso, Valeria
AU  -  Piazzalunga, Elena
AU  -  Salvalaggio, Silvia
AU  -  Mainardi, Ariel
AU  -  Di Maria, Ilaria
AU  -  Danesin, Laura
AU  -  Burgio, Francesca
T1  -  L’approccio secondo attività significative nella riabilitazione neurocognitiva post-ictus: un intervento basato sull’identità in un’infermiera con grave ictus. Uno studio di caso
PY  -  2026
Y1  -  2026-04-01
DO  -  10.1702/4723.47395
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  45
IS  -  2
SP  -  71
EP  -  78
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/07/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4723.47395
N2  -  Riassunto. Introduzione. Nell’ambito della neuroriabilitazione si riscontra spesso una carenza di strategie personalizzate che integrino l’identità del paziente e le attività significative. Al contrario, gli interventi coerenti con obiettivi personali, competenze e identità possono aumentare motivazione, partecipazione e adesione a lungo termine. Questo studio descrive un intervento infermieristico finalizzato a integrare l’identità professionale nella riabilitazione di un’infermiera colpita da ictus grave. Obiettivo. Descrivere gli esiti di un intervento di neuroriabilitazione basato su attività significative tratte dall’esperienza infermieristica della paziente. Metodo. Studio di caso su una paziente infermiera post-ictus. Un team interdisciplinare ha costruito e applicato delle attività di stimolazione cognitiva basate su procedure infermieristiche svolte dalla paziente insieme alle infermiere del reparto. I cambiamenti emotivi e cognitivi sono stati monitorati con test neuropsicologici e la Goal Attainment Scaling (GAS). Risultati. La paziente ha mostrato progressiva stabilizzazione emotiva e miglioramenti nell’attenzione e nelle abilità visuospaziali, e ha recuperato autonomia nelle attività di vita quotidiana. Questi progressi sono coincisi con il coinvolgimento in attività basate sull’identità professionale, ovvero la preparazione delle bacinelle reniformi con cotone e disinfettante per somministrazione di eparina e il riordino del carrello medicazioni. Conclusioni. L’approccio si è dimostrato valido, apprezzato dal personale e andrebbe ulteriormente studiato per progettare programmi riabilitativi che incorporino attività significative basate sull’identità, favorendo la relazione terapeutica e il recupero nella cura post-ictus.
ER  -   
