TY  -  JOUR
AU  -  Masotta, Vittorio
AU  -  Azzellino, Gianluca
AU  -  Paoli, Ilaria
AU  -  Caponnetto, Valeria
AU  -  Laurenza, Erika
AU  -  Palma, Luna
AU  -  Ciangoli, Alessandra
AU  -  Petrucci, Cristina
AU  -  Lancia, Loreto
AU  -  Dante, Angelo
T1  -  La simulazione nella formazione infermieristica in Italia:
una scoping review
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
DO  -  10.1702/4774.47961
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  45
IS  -  3
SP  -  113
EP  -  134
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/10/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4774.47961
N2  -  Riassunto. Introduzione. La simulazione è una metodologia centrale nella formazione infermieristica; manca una sintesi organica delle evidenze su modalità di utilizzo, contesti applicativi ed esiti valutati nel contesto italiano. Obiettivo. Analizzare la letteratura sull’utilizzo della simulazione in ambito infermieristico in Italia, descrivendo caratteristiche degli studi, popolazioni, tipologie di simulazione, riferimenti teorici ed evidence-based, esiti valutati e risultati formativi. Metodi. È stata condotta una scoping review secondo la metodologia del Joanna Briggs Institute (JBI), descritta seguendo la checklist PRISMA-ScR. La ricerca bibliografica è stata eseguita su PubMed, Scopus e banche dati EBSCOhost. Sono stati inclusi studi primari condotti in Italia, pubblicati in italiano o inglese, sull’utilizzo della simulazione nella formazione, nell’addestramento o nella pratica infermieristica. Risultati. Sono stati inclusi 33 studi. La produzione scientifica ha mostrato un incremento nel tempo, raggiungendo un picco durante il periodo pandemico. Gli studi sono prevalentemente osservazionali, monocentrici e condotti in ambito accademico, con una particolare attenzione ai corsi di laurea in Infermieristica. La simulazione ad alta fedeltà è la modalità maggiormente utilizzata, mentre le tecnologie digitali, immersive e ibride sono meno rappresentate. Gli esiti si concentrano soprattutto sui primi due livelli del modello di Kirkpatrick; il trasferimento nella pratica e gli esiti assistenziali sono poco indagati. Conclusioni. La ricerca italiana sulla simulazione infermieristica è in crescita e mostra segnali di maturazione, ma resta prevalentemente monocentrica e accademica. Come nella letteratura internazionale, il trasferimento alla pratica e l’impatto sugli esiti assistenziali sono ancora poco documentati. La progettazione pedagogica è favorevole, mentre reporting e allineamento tra obiettivi, modalità, fedeltà e valutazione sono migliorabili.
ER  -   
