TY  -  JOUR
AU  -  De Prospo, Tiziana
AU  -  Labita, Stefania
AU  -  Melis, Giuseppina
AU  -  Scolari, Loredana
AU  -  Viottini, Elena
AU  -  Del Colle, Sara
AU  -  Pagliaro, Maria
AU  -  Macchioni, Gaia
AU  -  Dragonetti, Antonella
AU  -  Russo, Fausto
AU  -  Martelli, Domenico
AU  -  Zanchi, Fabiano
T1  -  Un progetto di miglioramento della qualità sulla gestione del cateterismo vescicale in un reparto di Medicina dell’ASL Città di Torino
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
DO  -  10.1702/4774.47962
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  45
IS  -  3
SP  -  135
EP  -  145
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/10/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/4774.47962
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’uso appropriato del catetere vescicale (CV) è essenziale per prevenire le Catheter-Associated Urinary Tract Infections (CAUTI), che rappresentano una quota rilevante delle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) e sono associate a morbosità, uso di antibiotici e aumento della degenza. Nel reparto di Medicina dell’ASL Città di Torino è stata rilevata variabilità nelle pratiche di posizionamento, gestione e rivalutazione del CV, nonostante la presenza di raccomandazioni aziendali aggiornate. Obiettivi. Migliorare l’aderenza dei professionisti alle raccomandazioni aziendali sulla gestione del CV e valutarne l’impatto su processi assistenziali ed esiti clinici. Metodi. Progetto di miglioramento della qualità basato su due cicli Plan-Do-Study-Act (PDSA), fondato sui framework COM-B e TDF. L’intervento multicomponente ha incluso audit-feedback, briefing multiprofessionali, formazione, reminder informatizzati, materiali di supporto, champion di progetto, questionario di autovalutazione e brainstorming. Tre rilevazioni (basale, post-PDSA1, post-PDSA2) hanno monitorato indicatori di processo ed esiti clinici. Risultati. Sono stati valutati 56 pazienti al basale e 49 dopo PDSA2. Gli indicatori di processo sono migliorati significativamente: sono aumentate la documentazione dell’indicazione (59,2%→94,8%), la rivalutazione quotidiana (25%→89,6%) e la documentazione del calibro (46,1%→98,3%). Si è osservata una riduzione del numero di cateterizzazioni (76→58), della durata mediana della cateterizzazione (8→6 giorni) e della densità di incidenza delle CAUTI (20→13,77/1.000 giornate-catetere), pur senza significatività statistica. Conclusioni. Interventi integrati, teoricamente fondati e sostenuti da un contesto organizzativo favorevole, possono migliorare in modo sostanziale le pratiche assistenziali relative al CV. Il coinvolgimento attivo dei professionisti e l’uso di strumenti di supporto decisionale favoriscono cambiamenti sostenibili. Il modello potrebbe essere trasferibile ad altri ambiti clinici.
ER  -   
