TY  -  JOUR
AU  -  Forni, Cristina
AU  -  Loro, Loretta
AU  -  Tremosini, Morena
AU  -  Trofa, Carmela
AU  -  D’Alessandro, Fabio
AU  -  Sabbatini, Tania
AU  -  Kapron, Margherita
AU  -  Genco, Rossana
AU  -  Schiavone, Miguel
AU  -  Borri, Chiara
AU  -  Bombino, Caterina
AU  -  Notarnicola, Teresa
AU  -  Amodeo, Alfredo
AU  -  Boschi, Rita
AU  -  Capezzali, Daniela
AU  -  Mosci, Daniela
AU  -  Mini, Sandra
T1  -  Studio di coorte sulla popolazione ortopedica <BR>delle complicanze correlate all’utilizzo <BR>del catetere venoso periferico <BR>e identificazione dei fattori predittivi
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1702/546.6481
JO  -  Assistenza Infermieristica e Ricerca
JA  -  Assist Inferm Ric
VL  -  29
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1778
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1702/546.6481
N2  -  Riassunto. Introduzione. I dispositivi intravascolari periferici (CVP) possono provocare complicanze, specialmente locali. La loro gestione varia tra operatori e contesti e le linee Guida contengono evidenze di debole forza. Obiettivo. Determinare l’incidenza di flebiti, occlusioni, rimozioni accidentali e infiltrazioni da CVP e le possibili variabili predittive nella popolazione ortopedica. Materiali e metodi. Dal 4 al 30 Maggio 2009, in un ospedale ortopedico, sono stati raccolti i dati dei pazienti a cui veniva inserito un CVP: caratteristiche del paziente e del CVP, modalità di utilizzo e di fissaggio, fino all’insorgenza dell’evento d’interesse (flebite, occlusione, rimozione accidentale e infiltrazione o fine cura). Risultati. Sono stati arruolati 873 pazienti e monitorati 1390 CVP. Si sono verificate le seguenti complicanze: flebiti (10.9%), occlusioni (16.8%), rimozioni accidentali (5.8%) e infiltrazioni (14.4%); 648 CVP sono stati rimossi senza complicanze (46.6%). All’analisi multivariata il principale fattori di rischio per tutte le complicanze è risultato l’età anziana a cui si aggiungono per la flebite: uso del CVP per emotrasfusioni, terapie irritanti e più di 3 accessi al giorno. Per l’occlusione, oltre all’età, il piccolo calibro, non usare il CVP e l’infezione della ferita chirurgica. Per le rimozioni accidentali, posizionare il CVP nella mano, il fissaggio a cravatta (metodo Chevron) e fare medicazioni del catetere; per l’infiltrazione, il sesso femminile, la somministrazione di sangue e terapia antitromboembolica. Conclusioni. L’incidenza di flebiti è elevata (gold standard 5%). Conoscere l’incidenza delle principali complicanze è un pre-requisito per qualsiasi azione di miglioramento e può favorire l’abbandono di pratiche inutili o dannose.
ER  -   
